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Videosorveglianza

Impianto Videosorveglianza:

Grazie alla sua efficacia un impianto videosorveglianza può accrescere la vostra sicurezza più di altri sistemi di sicurezza. Per effettuare la scelta giusta, però, è bene conoscere come un impianto tvcc è composto e come funziona.

VIDEOSORVEGLIANZA: GRANDE EFFICACIA
Anche se originariamente un impianto videosorveglianza veniva scelto e installato dall’azienda o da chi voleva tenere sotto controllo vaste aree intorno a ville o vasti possedimenti oggi, grazie ai notevoli miglioramenti tecnologici, è divenuto una soluzione adatta anche per situazioni meno complesse quali possono essere i condomini e le aree residenziali. Certamente la sua efficacia è rimasta assolutamente valida contro qualsiasi rischio di effrazione e scasso.

LE NOVITA’ DEGLI ULTIMI ANNI
Grazie alle innovazioni tecnologiche un moderno impianto videosorveglianza è oggi molto più adatto a proteggere il residenziale di quanto non lo fosse in precedenza. Attualmente, infatti, è possibile integrare un sistema tvcc con sistemi che permettono di vedere le immagini registrate direttamente sul TV di casa, senza quindi destinarvi un monitor ad hoc, ma il collegamento è possibile anche verso il proprio PC e, di conseguenza, registrare tutto su Hard Disk. 
Tutto si tramuta in maggior semplicità di realizzazione dell’impianto e, soprattutto, di utilizzo dello stesso.

GLI “APPARATI” DEL SISTEMA
Ma di cosa è composto un impianto videosorveglianza? Vediamo nel dettaglio i particolari delle componenti che determinano l’efficacia della videosorveglianza e che sono costituite dalle telecamere, dal monitor, dal supporto di registrazione, dal cablaggio.

1. Le telecamere. 
Alla base di un impianto videosorveglianza ci sono le telecamere che, in bianco e nero o a colori, a risoluzione standard o ad alta risoluzione catturano tutto quanto accade in una determinata zona sorvegliata per inviarlo al supporto di registrazione. Ciò che rendono le telecamere molto efficaci sono i sensori di immagine, la sincronizzazione, e il motion detector. Quest’ultimo consente alla telecamera di rilevare un movimento e far scattare l’allarme.

2. Il Monitor
Sostanzialmente è il supporto video su cui le immagini inviate dalle telecamere vengono visualizzate Mentre prima bisognava prevedere un monitor ad hoc per il proprio impianto videosorveglianza, oggi è possibile collegarlo alla tv LCD di casa o al PC con notevole risparmio di apparati e semplificazione nell’uso quotidiano.

3. Registratore
Sostanzialmente facciamo riferimento a videoregistratori DVR su cui le immagini vengono registrate. Oggi sono apparati molto evoluti a cui è possibile collegare 4,8,16, telecamere e che hanno sostituito le cassette con capienti hard disk. Alternativa ai DVR sono proprio i PC domestici.

4. Il Cablaggio
Facciamo riferimento ai cavi che permettono il trasferimento del segnale video dalle telecamere al videoregistratore-monitor. Le diverse tipologie esistenti si suddividono per capacità trasmissiva in termini di velocità. Eccole in elenco dalla meno alla più performante:
- cavo coassiale, tradizionale, per impianti che non si dipanano per lunghe distanze
- cavo bifilare (doppino telefonico) adatto a reti limitate. E’ economico
- ponti a microonde, avanzato, sfrutta onde elettromagnetiche ad alta frequenza (sistema wireless)
- fibra ottica adatta a realizzare impianti che si dipanano per lunghe distanza (alta qualità).


Autorizzazione Videosorveglianza: per aziende e attività commerciali
I gestori di attività commerciali che vogliono installare un impianto di videosorveglianza devono presentare l’istanza di autorizzazione videosorveglianza. Scopriamo cos’è.

Sapevate che, prima di installare un impianto di videosorveglianza in un’attività commerciale o all’interno di un’azienda in cui operano dei dipendenti, è indispensabile presentare l’autorizzazione Videosorveglianza?

La domanda
Si tratta di un’autorizzazione all’installazione di impianti di videosorveglianza che deve essere richiesta dagli esercenti non che datori di lavoro gestori di attività commerciali o di aziende.
A stabilirlo è una legge del 1970, la n°300 (lo Statuto dei Lavoratori), il cui art. 4 stabilisce la necessità di compilazione e presentazione della domanda presso le Direzioni Provinciali del Lavoro.

Contenuto della Legge
Tale “autorizzazione Videosorveglianza”, naturalmente, deve essere avanzata per impianti la cui installazione si rende indispensabile, le cui registrazioni interessano gli orari di lavoro e che toccano l’attività e la vita in azienda dei dipendenti.
Viene, altresì, specificato e dichiarato nella stessa autorizzazione Videosorveglianza una serie di importanti punti a favore dei dipendenti.
Infatti, chi compila e avanza la domanda di autorizzazione, deve dichiarare che:
1. le telecamere non riprenderanno luoghi riservati al personale
2. l’accesso alle immagini deve essere gestito per mezzo dell’uso di chiavi o l’applicazione di password e in forma congiunta, sia dal datore di lavoro che da un rappresentante dei lavoratori
3. le immagini non saranno diffuse all’esterno
4. le registrazioni non saranno conservate per più di 24 ore
5. prima dell’installazione tutti i dipendenti devono essere informati

CONSULENZA, INFORMAZIONI, PREVENTIVI
Per approfondire la vostra conoscenza e scegliere il vostro nuovo impianto videosorveglianza chiedeteci maggiori informazioni al numeri 0532/771625 o 0532/240395. Contate sulla nostra consulenza gratuita per comprendere come soddisfare al meglio le vostre esigenze di sicurezza.





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